martedì 23 maggio 2017

Schema di colore per demonette di Slaanesh (Slaanesh daemonettes color scheme)

Monomania, scimmia, fissa, chiamatela come volete: ho finito di dipingere dieci miniature, ne ho iniziato altre dodici lasciandone non so più quante a metà.

Ad ogni modo, anche a questo giro si tratta di truppaglie per la mia armata del Caos, di demonette di Slaanesh nello specifico. E, anche in questo caso, punto a uno schema di pittura veloce e d'effetto che mi permetta di ridurre rapidamente le miniature sul groppone.


I pezzi che voglio dipingere, a 'sto giro, sono davvero parecchi.


Lo schema è facile: base di naggaroth night, pennello asciutto di pink horror, forse (devo valutare) luci ulteriori di kislev flesh, lavatura leggera di druchii violet, poi dettagli.

Ecco come si presenta il modello campione.



Occhi azzurri, capelli biondi, abiti bianchi e metalli argentei.



Questo, invece, è il pezzo su cui sto provando le luci color carne sotto la lavatura.


Per ora non mi pare che sia un trattamento per cui il gioco vale la candela, ma aspetto di vedere con attenzione il pezzo asciutto.

venerdì 19 maggio 2017

Modellismo nurglesco e non solo

Sta finendo la "stagione pittorica sarda", nel senso che sta arrivando l'estate e, d'estate, dipingere senza che il colore ti si secchi sul pennello, anche usando la tavolozza umida, è un serio problema.

Nondimeno, sono riuscito a completare qualcosa prima che il caldo peggiori. Il che, data la mia inconcludenza cronica, è più che qualcosa.

Inconcludenza, sì. Se fossi meno inconcludente avrei una lightbox e non questo accrocchio.


Forte di tutti i bits nurgleschi e nurglini che avevo finalmente da parte, ho dato il tocco finale al celebre "caganchino di Nurgle".




Ora l'araldo fa la sua (s)porca figura, e soprattutto il suo colore è ripreso anche dal pezzo. 


Ma la figura è ancor migliore in mezzo all'orda di untori nuovi di pennello.


Gruppo comando.





E' stato senz'ombra di dubbio speedpainting estremo. Non mi sono perso in dettagli che avrei comunque coperto con i vari effetti tecnici, ma ho cercato di giocare sulle diverse sfumature di verde per differenziare i modelli.





Sì, qualcuno dirà che ci ho messo meno amore, ma guardate come reggo benevolmente la testa all'untore che vomita!



Rispetto ai miei primi untori, qui c'è meno voglia di perderci tempo. Forse anche la resa è inferiore, ma al momento poco mi importa: dipingere 5 miniature nel tempo dedicato a una, quando si hanno molti hobby e anche diversi doveri, è preferibile.


E, del resto, Nurgle sembra avermi dato la sua benedizione, visto il moscone che è morto ai miei piedi mentre dipingevo quel pezzo!


Ad ogni modo, ho dipinto anche qualche altra cosa: il disco di Tzeentch per mortali imperniati è pronto all'uso.





Anche qui speed painting e poca voglia di perder tempo.


Perché, purtroppo, con le ultime riforme del sistema scolastico per accedere ai corsi abilitanti e poter lavorare come insegnante sono necessari degli esami che, due anni fa, non erano previsti. E così, a un anno e mezzo dalla laurea, mi tocca tornare sui libri e pagare fior fior di tasse per sostenere degli esami extra causa "momento sbagliato".

Il "momento sbagliato". la storia della mia vita.

sabato 13 maggio 2017

Subrace Compendium - quando la reimpaginazione ti prende la mano

Il ludolavoro che mi ha impegnato al ritorno dalla Grecia, a parte qualcosa risoltosi in un nulla di fatto (se i curricula inviati venissero stampati anziché cestinati, con essi i giovani potrebbero toccare il cielo), era partito come una semplice impaginazione migliore di due vecchi lavori sulla gilda, una raccolta di sottorazze elfiche e naniche.



Poi ne ho aggiunto altre.

Poi ci ho ficcato di mezzo anche gli orchi.

Poi anche gli halfling.

E alla fine, da dieci pagine originali, l'ho finita a tirar fuori un lavoro di 25 pagine totali, rivedute e corrette e ampliate.


Il Subrace Compendium, in teoria, potrebbe essere l'ultimo lavoro che pubblicherò sulla gilda per un bel pezzo. Diciamo che la risposta in termini di vendite, negli ultimi tempi, non è proprio entusiasmante, e se le cose continueranno ad andare così il gioco, semplicemente, non varrà più la candela.

Speriamo di doverci ricredere, insomma!

Per ora, il compendio lo trovate a questo LINK!






mercoledì 19 aprile 2017

Miniature modenesi modificate

Fra le altre cose, nelle ultime settimane, ho sistemato le miniature modenesi senza braccia, teorizzato una piccola modifica, e sistemato un pezzo molto vecchio, che ho da quando ho iniziato a darmi al modellismo.

Le due demonette senza braccio sono state sistemate molto rapidamente.



Due chele, un po' di materia verde, e ci siamo.


Visto che c'ero, ho risistemato anche un pezzo comprato nell'estate del 2010, dipinto e poi stinto e poi modificato e poi rimodificato e lasciato taaaanto a lungo a, uhm, ehm, macerare metaforicamente nel dimenticatoio.


Era una stregona elfa oscura in arcione, poi divenne un araldo di Slaanesh in arcione, ora è un posseduto/mutante/demonetta in incognito di Slaanesh. 




Fra gli sbracciati c'era anche il bellissimo elfo di Mordheim.


In questo caso, è stato un po' più complesso trovare i pezzi giusti, ma neanche tanto: due braccia del kickstarter elfico di Durgin, ed eccolo qui.



Ultimo pezzo, il pistolero redivivo di Malifaux che diventerà Klosterheim. Devo ancora lavorare sul cappello, ma dovevo primerarlo per vedere se il viso era effettivamente "klosterheimizzabile".


Non so ancora se ci monterò la spada o il suo shotgun.



Potrei anche magnetizzarli, in effetti. 



E, per ora, ci si saluta: mi aspetta la mia prima vacanza in terra di Grecia. Quindici anni e passa a legger di greco e di latino, e solo domani metterò finalmente piede ad Atene.

sabato 15 aprile 2017

Backstories, background nuovi e rivisitati

Un articolo "pasquale", un nuovo contenuto per D&D 5^ edizione dritto dritto sulla DM's Guild.



Backstories, New and Improved Backgrounds è un aggiornamento dei miei due precedenti background, l'Inquisitore e il Medico della Peste, integrati dal Profugo Planare e dal Rinato. Quattordici pagine in inglese, tutte amabilmente illustrate, e a meno di un dollaro.

Il malloppone si trova a questo LINK.

giovedì 6 aprile 2017

Bottino modenese parte II - miniature

Poteva un imbrattaminiature come me tornare dalla fiera di Modena senza un carico di miniature? Ovviamente no.
Specialmente perché, mentre un GdR lo trovi su internet a prezzi più o meno simili, è stato alle fiere di questo genere che ho fatto incetta di piccole perle a prezzi politici.

Ovviamente, Capitan Contrattazione, l'uomo che al mercato del falso di Pechino si è fatto guardare in cagnesco più di una volta, colui che ha elaborato la teoria dell'ubriachezza contrattuale*, capace di strappare prezzi bassi anche senza una lingua in comune col negoziante, non poteva tornare da Modena senza qualcuna di suddette perle nascoste.

* brevemente: contrattando per qualcosa, devi dare l'impressione che non te ne freghi niente dell'acquisto di quel qualcosa. E da ubriachi è dannatamente facile fregarsene di tutto. E in Cina, dove la gradazione alcolica delle bevande locali va da meno di 3,5° a più di 20° senza  nessuna via di mezzo, là dove non esiste il concetto di "a pasto bevo qualcosa di non alcolico che non sia the caldo", è dannatamente facile trovarsi felicemente allegri andanti.


Ed ecco allora il mio bottino modellistico.


Da sinistra a destra: i miei primi pezzi di Malifaux, un sanguinario di Khorne vecchio stile, tre miniature Paizo prese in una svendita a tre euro comprensive di avventura per usarle, un pezzo Rackham del '98, due demonette senza un braccio, un elfo di Mordheim senza braccia e, infine, un grifone della nuova linea di miniature wizkids non dipinte create apposta per D&D


Partiamo dal grifone, che fa rima con "cocente delusione". Tutte le miniature di questa nuova linea venivano appena cinque euro l'una, e il fatto che ne abbia preso solo una parla da solo: era l'unico pezzo in cui la stampa fosse a un livello che reputo accettabile.



Le ali, ecco, le ali erano fatte bene. Non fosse che per un piccolo, piccolo problema: ca**o mi vendi la miniature già assemblata e primerata se non togli le linee di fusione? Questa è malvagità!


Ditemi, vedete l'unghia anteriore in primissimo piano? Esatto: una bolla. Una di quelle bolle nella resina che tanto hanno distrutto la reputazione del materiale Finecast della GW.
In sostanza, queste nuove miniature wizkids costeranno poco, ma hanno assieme i difetti del Bonesium della Reaper e del Finecast GW. Materiale bocciato. Buono per un D&Daro non interessato all'aspetto modellistico, ma la Reaper, diretta concorrente, con le sue Bones fa dieci a zero a questi pezzi. Pollice verso.


Niente da dire sul sanguinario: la vernice andava un po' scrostata, cosa che ho poi fatto in un amen, e l'ho reimbasettato su una basetta grande. Un bel pezzo da usare come araldo di Khorne. 


Le due demonette, in quanto mancanti di un arto, sono riuscito a pagarle appena un euro l'una. Perché notoriamente la mia bitsbox non trasuda pezzi slaaneshi, no assolutamente. :D 


Non so che pezzo sia, c'era scritto "Rackham '98" ed era un gran bel modello. Questo mi basta. ^_^v



Le tre miniature D&Dare. Molto figlie dei loro tempi (dieci anni fa) con quelle spade-mazze, ma non c'è niente che un buon bisturi non possa asportare. Neanche la mia pelle, porca miseria.



Anche lui mi è costato solo un euro, in quanto senza braccia. E' un pezzo bellissimo che cercavo da tempo, e so già come risistemarlo.




Infine, le miniature Malifaux. A Modena ho potuto provare il gioco, molto interessante. Per ora nessuna armata mi convince appieno, ma lo fanno diversi modelli.


Unboxing interessante. Ecco, forse avrei gradito le istruzioni, ma alla fine il problema principale nell'assemblaggio è stato litigare con dell'attack andato a male. Linee di fusione ridotte al minimo, pezzi in scala realistica, dettagli interessanti ma non eccessivi. Amo le miniature in plastica post-2010. Davvero


Non so se si vede anche qui, ma il pistolero maschio ha esattamente la stessa faccia del Kit Carson pard di Tex. Non potevo non comprare Capelli d'Argento, diamine.


Da quel che ho capito, si tratta di un pistolero non morto. Ma con un paio di ritocchi diventerà Johannes Klosterheim, il perfido sgherro che mancava alla mia raccolta di miniature Moorcockiane.