giovedì 24 ottobre 2013

La conclusione del water di Nurgle, più qualche altra cosetta da modellista campagnolo.

E alla fine il water di Nurgle (la prima unità nurglesca che dipingo, in effetti) è stato completato. La pittura non è delle migliori, essendo io il pittore che sono, ma tutto sommato il pezzo mi ha divertito.
Ora come ora, il "verde" è affidato principalmente all'araldo, araldo che devo ancora dipingere bene.

Nella fase finale della pittura è stato indispensabile questo disgustoso composto, un misto di vinavil, acrilico nero, terra di siena bruciata e alcool. Noto anche come "caccomposto".

Anche senza l'araldo, il nostro "caganchino" si prestenta di certo come qualcosa di viscido e schifoso. Riguardo al colore ero indeciso fra il bianco e il verdolino chiaro; alla fine col bianco ho creato un classico che si potesse sporcare meglio.

E il fondo sembra davvero essere uno scarico intasato.

Una volta aggiunto l'araldo, il tutto ottiene un aspetto più nurglesco.

Peraltro, sul coperchio c'è un simbolo di Nurgle bello arrugginito.

Alcuni buchi di mitragliatore, più diversi strati di feci nurglesche.

E dopotutto c'è un simbolo nurglesco anche in punta, diamine!

Il metallo delle ruote è pieno di ruggine, oltre che di sterco.

Taaaanto sterco; la base dello scarico l'ho fatta con del colore acrilico che si solidifica nel tappo dei miei tubetti vivace stamperia quanto lo estraggo male, abbondantemente coperto di vinavil e vinvashit. Un'ottima caccona.


Ma in questo finesettimana non mi sono certo dedicato al modellismo: in questo finesettimana ero in campagna con la famiglia per la stagione delle olive. E cosa fa un modellista in campagna, quando non sta raccogliendo olive o tagliando germogli di olivastro dalla radice dell'ulivo? Cerca materiali per il modellismo, ovviamente.

Materiali come queste due pietre (in realtà ferrose, le ho ridipinte io), che sono diventate una simpatica basetta scenica.


Basta un tocco di colore e qualche simbolo simil-devanagareggiante per rendere chiaro chi ci starà sulla basetta, vero?

E infatti eccolo qui, il mio principe demone che fu di Slaanesh (prima che mi comprassi Doomrider) e che ora diverrà il secondo principe di Tzeentch.

E ovviamente al principe demone di Tzeentch non può mancare il bastone del mutamento, no? Penso che questo bastone verrà semplicemente poggiato sulla basetta, comunque.

Ma in campagna ho raccolto anche due rami, uno di fico e uno di olivastro, che avevano forme parecchio interessanti.

La cosa bella è che, come altezza, questo ramo di fico sembra davvero un albero di fico ormai secco e privo di vita.

E in ogni caso alcuni alberi rinsecchiti sono l'ideale per ravvivare un tavolo di WH40K. Per non parlare dei loro usi come tiles nelle partite di GdR.

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